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C'è anche un po' di Dianella ma molto diluito. In lui c'è Arno di Biguzzi, Radentis, Francini e dietro compaiono i Crismani. Ma è il soggetto quello che conta e Iarno è un setter vero che si distingue e che a tratti è anche molto tipico nell’atteggiamento. La sua facilità di corsa, la sua avidità, la grande prudenza e soprattutto l'essere corretto in ogni circostanza lo hanno messo in condizione di diventare un ottimo cane da caccia nonché un buon rappresentante della razza. Lui deve un grazie anche al suo conduttore che ha saputo sfruttare al massimo le sue doti più naturali, ma deve un grande riconoscimento ai suoi maestri: Giada, Max, Pedro, Lady, Varenne ecc. che lo hanno accolto molto positivamente nel lavoro di branco. Lui tra questi è il più giovane ed a tre anni e mezzo di età. Può permettersi di sfruttare tutta la sua freschezza e la sua forza rispetto agli altri che a loro volta hanno un'esperienza talmente profonda da non essere secondi a nessuno.
E' un ausiliare molto positivo, non è permaloso, non ha mai difficoltà ad affrontare terreni difficili adattandosi bene al clima caldo e a quello freddo. In montagna, in collina ed in pianura, la sua andatura è sempre la stessa ed ha molto fondo. In canile non da problemi ed è molto educato. Risponde quasi sempre ai richiami ed hai comandi, riporto perfetto e spontaneo, ha già coperto alcune cagne, ma è ancora presto ad tirare le somme. La sua ferma con testa sempre alta e sguardo ipnotizzato trasmettono grandi emozioni al conduttore, le sue filate ed accostate spesso molto radenti, esaltano le sue qualità di razza. Un punto a sfavore è la sua coda, che se pur bella è un po' lunga, usata troppo in corsa come bilanciere, spesso viene anche alzata un po' in fase di ferma. E' un ausiliare molto amato e desiderato ta tutti coloro che lo conoscono ed è anche molto affettuoso e bello.
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